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Bonsai Ligustrum

Postato da Maria Luisa Strippoli il

Il genere Ligustrum, famiglia delle Oleaceae, è ampiamente diffuso un po’ in tutto il mondo: anche da noi si trovano in natura diverse specie, come il L. vulgare. Vi sono specie molto utilizzate come piante da siepe, come il L. ovalifolium, e altre che possono formare veri e propri alberi, come L. lucidum o il L. japonicum. Un’altra specie con un utilizzo particolare è L. jonandrum, che grazie ai lunghi rami flessuosi, cui è facilissimo dare una forma, e alla sua resistenza alle potature è la pianta più utilizzata per l’arte topiaria.

Ma c’è un’altra specie, originaria dell’Estremo Oriente, il L. sinensis, ligustro cinese, che grazie alle sue caratteristiche – foglie piccole, lucide con rami e radici che si potano con facilità, è particolarmente adatto per essere utilizzato come base per i bonsai. Gli può essere facilmente data una forma (ad esempio a palla, o con tronco a S) che, con pochi accorgimenti e minime cure, anche i nuovi appassionati di bonsai possono facilmente mantenere. Si presta anche a essere utilizzato in composizione e nella ricostruzione di paesaggi e boschetti.

Da fine primavera e per tutta l’estate lo si può tenere all’aperto, in una posizione ben luminosa ma non in pieno sole, mentre d’inverno, specialmente nelle nostre regioni settentrionali è opportuno ricoverarlo in ambienti interni. Si adatta bene, purché nelle vicinanze di una finestra e lontano da fonti di calore, alle temperature che si verificano in inverno nelle nostre case. Le annaffiature vanno commisurate alle esigenze, quindi rallentate tra autunno e inverno e riprese e rese più frequenti e abbondanti in primavera ed estate. Non bisogna però esagerare perché teme i ristagni d’acqua, visto che è soggetto a marciumi.

La potatura va fatta a fine inverno, tanto sulla chioma quanto sull’apparato radicale. Se la pianta tende comunque a diventare troppo grossa rispetto al vaso, la si può trasferire in un contenitore appena più grande del precedente, utilizzando un terriccio apposito per bonsai.

 

Curiosità

In alcuni degli Stati Uniti, dove il L. sinensis si è spontaneizzato, viene considerata una pianta invasiva, una minaccia per la biodiversità, un po’ alla stregua di quanto accade da noi con piante come Ailanthus altissima o Robinia pseudoacacia. Per fortuna, da noi questo non accade

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