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Il Ciclamino

Postato da Maria Luisa Strippoli il

Il ciclamino è da sempre una delle piante più apprezzate per dare colore nel periodo autunno/invernale. Appartiene alla famiglia delle Primulaceae; ormai si coltivano per lo più ibridi che si distaccano molto, per le loro caratteristiche, dal Cyclamen persicum e da altre specie da cui si era partiti. Ormai ognuno può scegliersi il ‘suo’ ciclamino, in primo luogo per le dimensioni: le varietà sono suddivise in ‘mini’, ‘medi’ e ‘maxi’, e ora ci soffermeremo soprattutto su queste due ultime tipologie. Come dobbiamo comportarci per tenere sempre al meglio i nostri ciclamini? Dipende molto dalla scelta delle varietà e da dove ci troviamo. Infatti, i ciclamini hanno esigenze un po’ particolari per quanto riguarda le condizioni climatiche: per quanto riguarda l’esposizione, non ci sono dubbi, il ciclamino, come in natura, preferisce la mezz’ombra. È sulle temperature che dobbiamo stare un po’ attenti: la maggior parte delle varietà ‘soffre’ con temperature sopra i 18 °C, quindi non si adatta bene alle condizioni che si incontrano normalmente nei nostri appartamenti, con temperature di 20 °C e oltre. Le piante perderebbero rapidamente i fiori e le foglie comincerebbero a ingiallire. D’altra parte, in ambienti esterni possono soffrire anche per temperature rigide prolungate e particolarmente basse. Quindi, se ci troviamo nelle regioni settentrionali, è opportuno mantenere le piante in ambienti interni, magari in una stanza poco riscaldata o su un pianerottolo. Nelle regioni centro-meridionali, le piante possono essere tranquillamente tenute in giardino, se non si verificano gelate intense. Negli ultimi anni, sono state introdotte varietà che si adattano un po’ di più a condizioni specifiche, quindi alcune sono più resistenti a temperature più elevate, altre a temperature più rigide: controllate sempre le etichette per capire meglio dove collocare le piante. Anche le esigenze idriche variano in base alla scelta dell’ambiente: se il ciclamino è in appartamento, va bagnato più di frequente, se è in un locale più fresco l’irrigazione può essere più sporadica, mentre all’aperto dipende anche dal clima e in particolare dalle precipitazioni. Vanno evitati i ristagni d’acqua che possono provocare marciumi. Per la stessa ragione, si dovrebbe evitare di bagnare i fiori e le foglie: il ciclamino ‘beve’ anche dal basso e l’acqua può essere data in un sottovaso, altrimenti si può usare un annaffiatoio col becco lungo per arrivare direttamente al substrato. Quantità e frequenza vanno regolate ‘sentendo’ con le dita il substrato: il ciclamino non gradisce che la terra si secchi, quindi vanno bagnati – senza esagerare – quando è ancora leggermente umida. Una o due volte al mese si può aggiungere un concime specifico all’acqua di irrigazione. Le foglie secche o marcite, così come gli steli sfioriti, vanno eliminate. Quando le piante sfioriscono, vanno incontro a un periodo di riposo: tenetele in un luogo fresco e ben aerato, mentre le irrigazioni vanno limitate e le concimazioni sospese, questo per almeno un paio di mesi. Quando la pianta riprende a vegetare è il momento di riposizionare la pianta nella sua collocazione ‘normale’ e di riprendere irrigazioni e concimazioni. Ogni due o tre anni, quando estraendo le piante dal vaso nel periodo di riposo si osserva che le radici hanno riempito tutto lo spazio disponibile, si può rinvasare: non dimenticate di disporre un buon strato drenante sul fondo. Si può utilizzare un terriccio universale mescolato con quello per piante acidofile; a voi la scelta tra un vaso di terracotta (ancora il preferito per questa pianta) o di plastica. Utilizzate sempre un vaso di poco più grande rispetto al precedente.

Curiosità: Il ciclamino è una delle piante su cui lavorano maggiormente gli ibridatori: ogni anno sul mercato appaiono nuove varietà. Nell’assortimento colori, accanto ai tradizionali ‘tinta unita’, in rosso, bianco, rosa, viola e arancio, hanno avuto un grande successo le varietà variegate, sfumate, fiammate, bordate, con occhio; oltre ai normali petali lisci, ci sono selezioni con margini sfrangiati, petali arricciati o addirittura ‘rivoltati’, dando al fiore una curiosa forma ‘a ombrello’; non mancano cultivar a fiore doppio. I ciclamini si distinguono poi le forme e il colore delle foglie: cuoriformi o reniformi, e fogliame chiaro, scuro, argentato, variegato o marmorizzato, talvolta anche con la pagina inferiore rosso-violacea. Una caratteristica sempre più apprezzata è quella del profumo.

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