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La Lewisia Cotyledon

Postato da Maria Luisa Strippoli il

Lewisia cotyledon è una piantina succulenta che appartiene alla famiglia delle Montiaceae (anche se alcuni botanici la includono nelle Portulacaceae): si fa apprezzare soprattutto per i fiori, disponibili in diverse colorazioni, tra i primi a fiorire in giardino in primavera, con la possibilità di una seconda fioritura autunnale. È originaria degli Stati Uniti occidentali, sulle montagne tra l’Oregon e la California.

Ha foglie sempreverdi (altre specie dello stesso genere sono invece decidue), ovali o a cucchiaio, raggruppate in rosette, carnose, di un bel verde scuro. I fiori spuntano in grande quantità in infiorescenze al centro della rosetta. Accanto ai fiori si formano delle piccole brattee appuntite, che hanno ghiandole resinifere sulla punta. Ogni fiore ha da 7 a 13 petali: ne sono state ottenute molte varietà ibride, con colori che variano dal rosa chiaro all’arancione, dal bianco crema al giallo, molte con petali con bordi o strisce di colori diversi.

Preferisce esposizioni in pieno sole d’inverno, mentre in estate un po’ d’ombra non le fa male. Le annaffiature, come per le altre succulente, devono essere limitate, ed in vaso è necessario un substrato ben drenato per evitare i ristagni d’acqua; se è in piena terra (è tra le piante migliori per i giardini rocciosi) normalmente non ha problemi. Il substrato può anche essere povero ed è meglio se è leggermente acido.

La Lewisia non ha problemi né con le basse né con le alte temperature.

 

Curiosità

Il genere Lewisia deve il suo nome all’esploratore Meriwether Lewis, che con il collega William Clark attraversò per primo tutti gli Stati Uniti dall’Atlantico al Pacifico. La specie Lewisia sacajaweana deve il suo nome specifico a una famosa donna della tribù degli Shoshoni, Sacajawea, che fece da guida e interprete ai due esploratori. Un’altra specie, L. rediviva – il cui nome popolare è Oregon Bitterroot (radice amara dell’Oregon) – veniva utilizzata dai nativi americani tanto per nutrirsi con le radici (molto amare prima della cottura), tanto come pianta medicinale, visto che masticandone le radici si attenua il mal di gola. Tutte le Lewisia sono edibili.

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