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Il Giacinto

Geposted von Maria Luisa Strippoli am

Ci sono piante che hanno organi di sopravvivenza e riproduzione sotterranei: bulbi, cormi, tuberi e rizomi. Tra le piante che hanno un bulbo vero e proprio (cioè con la stessa struttura a scaglie sovrapposte che hanno le cipolle) ci sono i giacinti: appartengono al genere Hyacinthus, che fa parte, secondo le più recenti classificazioni botaniche, della famigliaè delle Asparagaceae; le classificazioni precedenti lo includevano tra le Liliaceae.

I giacinti maggiormente coltivati sono quelli cosiddetti ‘olandesi’ derivati in origine dalla specie Hyacinthus orientalis, ma ibridati ormai da secoli con altre specie.

Sono caratterizzati da un bulbo tondeggiante (quasi sempre si lascia fuori terra la metà superiore), foglie lineari e grandi infiorescenze profumate, di diversi colori: tra i colori a tinta unita, bianco, giallo, arancio, rosa, rosso, viola, blu, tutti in diverse sfumature. Ci sono poi varietà con petali con diverse fantasie di colori, mentre altre hanno fiori doppi.

In genere sono venduti in vaso e possono essere goduti all’inizio in casa, dove profumano gradevolmente gli ambienti. Dopo essere sfioriti, possono essere messi all’aperto, direttamente in giardino o in vasi e fioriere, e, se tenuti nelle condizioni più adatte, possono rifiorire (probabilmente non al primo anno) per diversi anni a seguire.

Le annaffiature variano con lo stadio vegetativo: quando le piante sono fiorite, devono essere abbondanti, senza però esagerare, visto che i peggiori nemici dei giacinti sono i marciumi); in autunno vanno rallentate e in inverno si possono interrompere. Una volta ben attecchiti possono resistere anche a basse temperature invernali: se si va sotto lo zero, meglio proteggere con una pacciamatura o un telo.

 

Curiosità

I giacinti si prestano molto bene anche all’idrocoltura: si possono sospendere i bulbi alla sommità di un vaso con una strozzatura (ma anche in un barattolo di vetro) riempito d’acqua (meglio quella demineralizzata o quella piovana) fino a 2-3 centimetri dal bordo. La temperatura non deve essere troppo alta (vanno bene 10-12 °C). La base del bulbo ‘sente’ l’umidità e emette le radici; in seguito compaiono le foglie e i fiori. Quando i boccioli cominciano a mostrare il colore, si possono portare alle classiche temperature degli appartamenti. Così si può ‘forzare’ la fioritura in un periodo precedente a quello naturale (già a fine gennaio, rispetto alla primavera).

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