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Il Mesembryanthemum

Geposted von Maria Luisa Strippoli am

Fino a qualche anno fa, il genere Mesembryanthemum, all’interno della famiglia delle Aizoaceae, comprendeva migliaia di specie. Poi, una revisione da parte dei botanici ha portato a un vero e proprio smembramento, e molte di queste piante sono state inserite in molti altri generi, come Carpobrotus, Lampranthus, Delosperma, Aptenia o Dorotheanthus: ma non è ancora detta l’ultima parola, visto che in una recente revisione, quella che per molti anni è stata chiamata Aptenia cordifolia è stata riportata nel genere di provenienza come Mesembryanthemum cordifolium.

Comunque, molte piante continuano a essere chiamate popolarmente mesembriantemo: si tratta in sostanza di piante succulente, originarie soprattutto del Sud Africa, caratterizzate da fusti striscianti, foglie carnose e leggermente tomentose, con una colorazione grigio-verde, e fiori spettacolari, simili a quelli delle margherite (con cui, botanicamente parlando, non hanno niente a che fare), prodotti in grande abbondanza e in colorazioni che vanno dal viola al rosso, dal rosa al bianco, fino al giallo e all’arancio. I fiori si aprono la mattina al sorgere del sole e si chiudono dopo poco il tramonto per riaprirsi di nuovo la mattina successiva per circa una settimana; di notte emanano una gradevole fragranza.

I mesembriantemi vogliono posizioni in pieno sole o al massimo in mezz’ombra. Sono ottimi anche per giardini rocciosi e muretti, visto che hanno apparati radicali ridotti al minimo. Preferiscono terreni sciolti e perfettamente drenati, come quelli dei litorali sabbiosi, visto anche che resistono perfettamente alla salsedine. Non hanno la minima esigenza per quanto riguarda le annaffiature (anzi, temono i ristagni d’acqua), e necessitano di acqua solo in caso di siccità prolungata. Solo qualche specie è rustica per quanto riguarda le basse temperature invernali, e quindi i mesembriantemi vanno in genere mantenuti in vaso e ricoverati in ambienti interni nelle nostre regioni del Nord.

 

Curiosità

Si tratta di piante particolarmente facili da curare e che danno grandi soddisfazioni, tanto in giardino quanto in vaso su balconi e terrazzi. Hanno solo un problema: tendono a ‘scappare’ e ad essere molto invadenti, particolarmente nelle zone litoranee, dove si espandono a spese della flora spontanea locale. Vanno quindi tenute d’occhio e tenute solo all’interno del proprio giardino!

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