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La Felce di Boston

Publié par Maria Luisa Strippoli le

Le felci sono state tra le prime piante a colonizzare il nostro pianeta: sono estremamente semplici, con un apparato radicale da cui sono emesse direttamente delle fronde. Non hanno fiori e frutti, come le piante superiori, ma si riproducono attraverso le spore, prodotte generalmente sulla pagina inferiore delle fronde. Hanno forme e dimensioni diverse, da quelle più piccole come il capelvenere alle grandi Dicksonia, le felci arboree.

Come piante da appartamento, sono generalmente utilizzate felci originarie dei paesi tropicali, in particolare la Nephrolepis exaltata, originaria dell’Asia orientale e dell’Oceania. Nei luoghi di origine, dove può raggiungere circa 1,5 m d’altezza, si trova nella fascia inferiore della vegetazione, quasi completamente ombreggiata dagli strati superiori. È per questo che nelle nostre case è una delle poche piante che resistono a condizioni di bassa luminosità. D’altra parte, come specie tropicale, non gradisce le basse temperature e desidera una certa umidità tanto del substrato quanto dell’aria circostante.

È considerata una delle piante più utili per assorbire le sostanze inquinanti presenti nelle case.

 

Curiosità

La Nephrolepis è detta anche ‘felce di Boston’, pare perché la varietà più diffusa deriva da una mutazione trovata in una spedizione di queste piante diretta a Boston da Phildelphia nel 1894. La varietà a foglie ricadenti, particolarmente adatta per basket da appendere, è stata denominata ‘Teddy Jr’: la varietà da cui è derivata era la ‘Roosevelti’, a fronde compatte, così chiamata in onore del presidente Theodore (Teddy) Roosevelt.

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