Sansevieria trifasciata , semplice ed elegante .

Il genere Sansevieria appartiene alla famiglia delle Agavaceae; le diverse specie sono originarie per lo più dell’Africa tropicale e sub-tropicale, ma anche di India e Madagascar.

La più nota è la Sansevieria trifasciata (così chiamata perché le foglie, lunghe, rigide e carnose presentano marmorizzazioni verde‑grigiastre e due bande verde chiaro ai margini). Ne è coltivata soprattutto la varietà ‘Laurentii’, che ha i margini orlati da due bande dorate. Il nome popolare è ‘lingua di suocera’.

Altre specie e varietà hanno le foglie più corte, riunite in rosette. La fioritura è abbastanza rara nelle nostre case e non è particolarmente ornamentale.

Si coltivano con estrema facilità: basta quasi dimenticarsi di averle, bagnandole poco visto che le annaffiature eccessive possono causare dei marciumi. Si possono posizionare in piena luce e vicino a fonti di calore, ma anche in mezz’ombra. Non gradiscono le correnti d’aria fredda. Nei mesi estivi possono essere collocate anche sui balconi o terrazzi a mezz’ombra, ritirandole poi a settembre. Si può anche coltivare in idrocoltura.

Vanno rinvasate quando riempiono tutto lo spazio a disposizione nel vaso: alla fine dell’inverno o all’inizio della primavera si possono mettere in un contenitore un po’ più grande o si possono dividere, separando i rizomi sotterranei, ottenendo così nuove piante. Va utilizzato un terriccio molto ben drenato, con un contenuto in sabbia o materiali inerti più alto rispetto alle altre piante verdi da appartamento.

La polvere che si deposita sulle foglie si può pulire con un panno morbido leggermente umido.

 

Curiosità: Il genere è probabilmente dedicato a Raimondo di Sangrio, principe di San Severo, un nobile vissuto nel ’700, con numerose attività (da alchimista a scrittore, da inventore a mecenate): sulla sua figura c’è sempre stato un velo di mistero, probabilmente suscitato da lui stesso durante la sua vita.

Sansevieria Trifasciata o Snake Plant

 

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