Tillandsia " piante del vento"

Le Tillandsia sono un genere di piante della famiglia delle Bromeliaceae, originarie del Centro e Sud America: per la maggior parte sono caratterizzate dall’assenza completa delle radici. Da questo, il nome popolare di ‘piante aeree’, visto che in natura tendono a crescere un po’ dappertutto, persino sui fili della luce, anche se per lo più crescono sopra altre piante, senza peraltro dar loro il minimo fastidio. Traggono l’acqua di cui hanno bisogno per la fotosintesi dall’umidità dell’aria: esaminandole da vicino si può osservare che sono coperte da una patina vellutata, costituita dai cosiddetti ‘tricomi’, che si aprono quando l’umidità è bassa e si chiudono, per impedire l’evaporazione, quando l’umidità è alta.

Le diverse specie hanno aspetti molto diversi e gli appassionati spesso le collezionano, diventandone veri appassionati. Ci sono Tillandsia un po’ per tutti i gusti, a portamento eretto o ricadenti, con foglie lunghe o corte, di un colore verde (o anche bruno) più o meno vellutato.

Per le loro caratteristiche, sono particolarmente adatte a stanze, come i bagni e le cucine, in cui l’umidità è elevata, purché in ambienti piuttosto luminosi. Possono però essere tenute anche in altre stanze, ricordandosi di vaporizzarle spesso o, ancor meglio, immergendole per un po’ di tempo in acqua, per poi estrarle e scuoterle delicatamente per eliminare l’acqua in eccesso. È opportuno fare questa operazione anche quando si ricevono le piante. Non gradiscono assolutamente le basse temperature e non vanno soggette in genere a malattie e parassiti.

Se formano dei giovani germogli, questi possono essere staccati dalla pianta madre: cresceranno autonomamente con estrema facilità.

 

 

Curiosità: Quasi tutte le Tillandsia, tranne la T. cyanea, quella caratterizzata da grandi brattee violacee che si utilizza come normale pianta da appartamento, non vanno assolutamente messe in terra; si possono invece porre, anche appiccicate con la colla che si usa per gli innesti, su qualsiasi supporto, pietre, metalli, pezzi di legno, etc., oppure essere messe in bolle di vetro. Anche in questo caso si deve fare attenzione a mantenere la giusta umidità all’interno

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