Tillandsia "piante del vento" XXL , collezione 8 Piante

Set di 8 piante di Tillandsia "piante del vento" ,  collezione XXL

1 Bulbosa 6 cm

1 Ionantha Ionantha 10 cm

1 Argentea 6 cm

1 Brachycaulus 10 cm

1 Caput Medusae 10 cm

1 Oaxacana 8 cm

1 Juncea 15/20 cm

1 Fasciculata 12/15 cm

PIANTA AEREA A RADICE NUDA

Spese di spedizione inclusa 

 

Note e cure . 

La Tillandsia (conosciuta anche come “figlia dell’aria”) è una pianta che appartiene alla grande famiglia delle Bromeliacee e presenta caratteristiche molto particolari, che ben la distingue in questo ampio panorama. Grazie alle peculiari caratteristiche delle foglie (spinose o senza spine, pubescenti oppure a scaglie, lineari, lanceolate o filiformi) e grazie anche alle caratteristiche anatomiche e fisiologiche della pianta stessa, il genere Tillandsia riesce ad adattarsi perfettamente a qualsiasi tipologia di ambiente.

Non sono piante che temono condizioni climatiche particolarmente avverse: riescono, ad esempio, ad adattarsi perfettamente anche ai climi più secchi e aridi, grazie proprio alle foglie, che riescono a trattenere l’umidità direttamente dall’atmosfera. Questo significa che la capacità di adattamento, anche per quanto riguarda il terreno, è davvero incredibile.

La Tillandsia è originaria del continente americano: presente sia nella fascia centrale del Nuovo Continente, che nelle zone più a sud dell’America Latina, dove è il clima tropicale a regnare. Proprio in queste zone si contano tantissime specie di Tillandsia, che appunto si nutrono dell’umidità ambientale.

Sono piante non solo molto forti e resistenti, ma anche molto belle e che riescono sempre a farsi notare: le foglie disposte a rosetta di alcune specie formano una grande coppa (qui si raccoglie l’acqua piovana), mentre i fiori si manifestano in tutta la loro bellezza toccando sfumature cromatiche ben diverse a seconda della specie. Ogni frutto contiene nella sua capsula tre semi alati.

 Fioritura Tillandsia

Il periodo della fioritura varia a seconda della specie, ma generalmente le piante appartenenti al genere Tillandsia fioriscono verso la fine dell’estate e l’inizio del periodo autunnale. Una fioritura che in ogni caso (per ogni specie) è decisamente spettacolare e regala dei giochi cromatici davvero incantevoli. I colori accesi dei fiori ben risaltano tra le sottili foglie allungate dai colori più tenui. Alcune specie emanano un gradevole profumo, come la Tillandsia usneoides.

Un consiglio: al termine della fioritura rimuovete lo stelo, in modo tale da alleggerire la pianta.

Tillandsia: consigli per la coltivazione

All’inizio di questo articolo abbiamo affermato che tali piante sono originarie delle foreste tropicali e sub tropicali, dove il clima è ben diverso da quello del nostro continente e in particolar modo del nostro Paese.

Quindi, è difficile coltivarle in Italia? No, bastano poche accortezze per godere di uno spettacolo unico che solo queste piante riescono a regalare. Infatti, sono piante molto resistenti, che ben si adattano a doversi climi, ma necessitano comunque di piccoli aiuti: non dobbiamo far altro che rispettare Madre Natura e collaborare.

Come regola, le piante più verdi e dalle foglie più delicate richiedono meno sole e più umidità e tendono a prosperare in un ambiente fresco. Le specie dalle foglie più rigide e più grigie preferiscono più luce e di solito sono da aree più calde.

Temperatura

Alcune specie riescono a resistere anche a temperature che sfiorano gli 0 (zero) gradi, ma in generale la temperatura limite per la Tillandsia è di circa 6/8 gradi. Non ci sono problemi nei mesi estivi, dato che sono piante che resistono molto bene alle alte temperature.

Luce

Sia per la coltivazione in casa, che all’aperto, la luce è un fattore di fondamentale importanza per queste piante: solo con una corretta esposizione ai raggi solari sarà possibile veder crescere una pianta sana e robusta in grado di regalare fioriture meravigliose.

In casa: la posizione ideale è dietro di vetri di una grande finestra, dando alla pianta la possibilità di catturare un gran quantitativo di luce.

All’aperto: zone molto luminose, ma mai a diretto contatto dei raggi solari. L’esposizione a sud-est è la scelta migliore.

Innaffiature

Durante i mesi più caldi dell’anno è necessario effettuare frequenti e costanti innaffiature (questo anche durante gli altri periodi dell’anno quando la pianta si trova in ambienti domestici particolarmente secchi). Nebulizzare dell’acqua (pH ottimale 4,5-6,5) direttamente sulla pianta è il modo migliore per portare a termine correttamente tale operazione.

Tuttavia, in casi estremi e di serio pericolo per la pianta si può procedere all’innaffiatura per immersione. No, non si deve staccare la pianta e immergerla in un grande recipiente, ma basterà bagnare completamente la pianta con acqua a temperatura ambiente (operazione che può essere fatta anche con una bottiglia, con l’unica accortezza di non far scendere l’acqua con l’impeto di una cascata).

In inverno, il numero delle irrigazioni per nebulizzazione possono scendere di numero, ma dovranno sempre essere effettuate con regolarità.

Nelle specie provviste di pozzetto l’annaffiatura può avvenire riempendo lo stesso.

Per le piante collocate all’esterno, a meno che non si trovino in zone particolarmente siccitose,  sono necessarie veramente poche irrigazioni, poiché la Tillandsia è in grado di catturare efficacemente l’umidità della notte e l’acqua piovana e altrettanto efficacemente conservarle.

10 Oggetto rimasto

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